November 29, 2017

La Magia del Mondo, Inaugurazione del primo numero cartaceo Aínas

Guardare l’arte con mille occhi. L’arte come creazione e società, come luoghi e libertà, come viaggio e ricerca. Tutto questo vuole essere Ainas, rivista internazionale on line che entra ora nell’universo della carta stampata. La sua veste, i suoi progetti, gli obiettivi, verranno presentati mercoledì 29 novembre, ore 11, al THotel di Cagliari.

Is fainas faint is ainas: gli strumenti fanno i mestieri: è il moto della rivista e la sua ragion d’essere. In realtà Ainas – l’editrice, direttrice artistica è Bianca Laura Petretto, la sede è in Sardegna, – è nata il 19 settembre del 2001, come periodico cartaceo e telematico. Da un anno e mezzo ha assunto una nuova linea e una nuova dimensione grafica, conservando come punto di riferimento il movimento artistico degli Erranti, che si estende dall’Europa alle Americhe. L’interesse registrato on line ha suggerito un altro passo: così dal 2018 la rivista (trimestrale) viaggerà sui due binari, on line e carta, secondo una scelta che può apparire controcorrente se si considerano le attuali difficoltà dell’editoria mondiale. In questa direzione il primo prodotto è un annuario che uscirà alla fine di quest’anno e sarà presentato all’incontro del 29: una selezione rappresentativa degli articoli pubblicati in questo primo periodo. Una sorta di numero zero che dà un’idea dello stile e degli orientamenti di Ainas. Non a caso, e grazie alla disponibilità del Thotel, la presentazione coinciderà con l’apertura di una mostra internazionale che coinvolgerà sette artisti Erranti.

La rivista, diretta da Roberto Cossu, condirettore Giorgio Giorgetti, ospita molte collaborazioni internazionali e si propone di abbattere confini, adottando tutte le possibili estensioni del concetto di arte. A chi si rivolge? Ai viaggiatori, agli artisti, a chi vuole diventare cittadino, a chi abita fuori dalla metropoli. Alle persone curiose, a esperti e profani, a poeti e turisti per caso, a sognatori, artigiani e creativi, architetti e fisici, alle persone che usano linguaggi moderni e non dimenticano quelli vecchi. A tutti quelli che vogliono vivere con la bellezza. Da qui i suoi punti di forza: offrirsi come strumento per viaggiare a occhi aperti e per raccogliere memorie che non si sono vissute, diventare un luogo dell’immaginazione che permette di conoscere, superare le distinzioni fra alto e basso, scovare e ed esplorare le differenze. Essere erranti.

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